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BOTTONI [1]

martedì 15 maggio 2012

giornata mondiale contro l'omofobia, aspettiamo risposte e azioni concrete dal Sindaco di Roma

Dopo aver sfilato per le vie della città, insieme ai fascisti di Casa Pound e Forza Nuova accompagnati dai militanti di Milizia Christi, Alemanno si ricorderà anche della "Comunità Varia" romana o latiterà le molte iniziative in occasione della Giornata Internazionale contro l'Omofobia e la Transfobia ??!?

















“ Il Comune di Roma riconosce che le diversità umane, sociali, culturali e religiose costituiscono valori e, per ciò stesso, si muove per difenderle e promuoverle nell'ambito di una pacifica e feconda convivenza, sia che tali diversità derivino da situazioni di fatto, sia che siano il frutto di scelte e percorsi di libertà. Dove invece le diversità incontrano ostacoli, pregiudizi o discriminazioni, il Comune si adopera per eliminare tali fattori, affinché tutti i cittadini di Roma e i suoi ospiti abbiano pari dignità, diritti e opportunità. […] questo documento fornisce principi generali e taluni aspetti specifici, cui necessita dare un seguito e fornire articolazioni ulteriori; tuttavia costituisce un testo chiaro ed impegnativo con le linee guida per l'operato dei vari assessorati del Comune in materia di orientamento sessuale ed identità di genere. “ [Giunta Veltroni]

Aprile 2008: in un clima di grande incertezza, con un alto astensionismo nel turno di ballottaggio, Gianni Alemanno strappa al centrosinistra la poltrona di Sindaco della Capitale d'Italia. Al centro della sua campagna elettorale il tema della sicurezza. Da poco è stata uccisa Giovanna Reggiani nei pressi della Stazione Roma Nord di Tor di Quinto e il neo eletto promette una vera e propria botta di spugna per evitare e prevenire fatti tragici del genere. Maggio 2012: è realmente andata così? Alemanno ha protetto tutti i suoi cittadini allo stesso modo? La promessa fatta durante le elezioni -che gli è valsa la vittoria- è stata mantenuta? La comunità LGBT romana dice NO!

Solo pochi giorni dopo essere salito al Campidoglio, i gay della Capitale hanno iniziato a essere oggetto di sistematiche violenze, intimidazioni, attentati da parte di altri cittadini, i quali, evidentemente pensavano -e pensano- che il nuovo Sindaco avrebbe approvato questo tipo di comportamenti, in nome del tanto ricercato "decoro urbano" laddove la presenza e la vista del "gay", a loro giudizio, ne impedisce la piena realizzazione.

Il 17 aprile 2008 una bomba carta viene lanciata contro il Circolo di Cultura Omosessuale ‘Mario Mieli’, il 4 ottobre, dopo una tranquilla serata sulla pubblica gay street, viene assalito nei pressi di Via Cavour, Mattia Cinquegrani, membro di Arcigay Roma. Successivamente gli inquirenti accertano che il ragazzo era stato seguito sin dal Colosseo. L' 11 ottobre 2009: una coppia di ragazzi nei pressi del Collegio Romano, in pieno centro, durante le ore lavorative di un giorno feriale della settimana, viene assalita e picchiata da tre ragazzi poco più che diciottenni, il tutto senza che un solo rappresentante delle Forze dell'Ordine passi di li e intervenga. Questi sono solo alcuni degli innumerevoli atti intimidatori nei confronti di gay, lesbiche e persone trans avvenuti nella Città di Roma, la Capitale d'Italia, uno dei Paesi più belli e civili di tutta Europa: ma è realmente così? Parlare di sicurezza e riscontrare quel che continua ad accadere intorno a noi ci pare francamente ridicolo oltrechè denigratorio nei confronti della comunità LGBT romana, la quale, forse, non è ritenuta degna di essere oggetto di "decoro urbano". Forse sarà per questo che sistematicamente vengono chiuse e controllate quelle aree pubbliche dove storicamente i gay di Roma si sono incontrati e hanno socializzato sin dall'antichità? Forse è per questo che il rispetto delle differenze e del decoro passa solo attraverso operazioni puramente estetiche come il "Gay Village"? Garantire la sicurezza e la socialità equivale a chiudere le persone in casa per paura di essere aggredite? Dove è finito il documento scritto in calce dove sono riportate quelle linee guida che la precedente giunta comunale aveva stilato in materia di lotta al pregiudizio e alla discriminazione sociale?

Nella celebrazione del 17 maggio, giornata Mondiale contro l'omofobia in nome della comunità LGBT di Roma aspettiamo risposte e azioni concrete.



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