BOTTONI [1]

venerdì 16 maggio 2014

scritte antigay sulla facciata della chiesa valdese; Paolo Violi : " fuori i fascisti e gli omofobi da Roma ! "

Ancora una volta la "comunità varia" romana è stata barbaramente colpita.

Un gruppo di vigliacchi si è reso protagonista di un blitz intimidatorio, imbrattando con scritte antigay, croci celtiche e svastiche la facciata della chiesa valdese di piazza Cavour a Roma.

Da tempo denunciamo l’indiscutibile volontà intimidatoria nei confronti di gay e lesbiche nella nostra città e la chiara condizione di insicurezza della comunità glbtq romana.

Nella nostra città ma non solo, la questione delle violenze è ancora oggi, purtroppo, largamente irrisolta, come ci testimoniano episodi di questo genere; tuttavia, seppur secondaria, ci sembra opportuno rilevare come accanto ad essa, permanga, anche in questo caso spesso irrisolta, una questione culturale di fondo, relativa al linguaggio e all’approccio adottati dalle istituzioni e dai mezzi di comunicazione nell’affrontare situazioni del genere.

Chiediamo al Prefetto, alle forze dell'ordine e agli organi competenti di porre l'accento su quanto accaduto e sull'esigenza immediata di riscontri giudiziari al fine di garantire la sicurezza delle persone omosessuali della nostra città.

Facciamone una questione di democrazia. La democrazia è una cosa assai importante. Necessaria, ecumenica, universale.

Facciamolo. E a ragion dovuta, pena la sua triste riduzione a luogo retorico invece che pratica effettiva.

Chiediamo una società libera, dirittuale, civile.

Soprattutto, richiamando alla mente di tutti voi l’impegno dell’amministrazione Veltroni attraverso alcuni brani di questa memoria di giunta : “ Il Comune di Roma riconosce che le diversità umane, sociali, culturali e religiose costituiscono valori e, per ciò stesso, si muove per difenderle e promuoverle nell'ambito di una pacifica e feconda convivenza, sia che tali diversità derivino da situazioni di fatto, sia che siano il frutto di scelte e percorsi di libertà. Dove invece le diversità incontrano ostacoli, pregiudizi o discriminazioni, il Comune si adopera per eliminare tali fattori, affinché tutti i cittadini di Roma e i suoi ospiti abbiano pari dignità, diritti e opportunità. […]questo documento fornisce principi generali e taluni aspetti specifici, cui necessita dare un seguito e fornire articolazioni ulteriori; tuttavia costituisce un testo chiaro ed impegnativo con le linee guida per l'operato dei vari assessorati del Comune in materia di orientamento sessuale ed identità di genere. “; e ricordando che Roma è “Città Medaglia D’Oro alla Resistenza”, chiediamo FUORI I VIOLENTI, I FASCISTI E GLI OMOFOBI DA ROMA ! 

PUBBLICITA' - GIORDANO