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venerdì 10 marzo 2017

#adozioni per coppie #gay; comunità #lgbt : " diritti per tutti "

Numerose le reazioni del mondo LGBT alle due sentenze con le quali il Tribunale per i minorenni di Firenze ha riconosciuto per la prima volta in Italia le adozioni di bambini fatte all'estero da parte di due coppie di padri gay.

Famiglie Arcobaleno: " I tribunali non bastano, ci vuole una legge"

Per Marilena Grassadonia, presidente dell'associazione Famiglie Arcobaleno si tratta di una sentenza importante che ribadisce che la "genitorialità è scollegata dalla biologia".
"Continuare a dipendere dall'interpretazione della legge dei Tribunali - sottolinea Grassadonia - è una situazione a macchia di leopardo, finora abbiamo avuto solo sei sentenze positive sulla stepchild adoption". E sul matrimonio egualitario dice "è un obiettivo ma non risolve il problema dei bambini che già esistono, vogliamo che venga riconosciuta la nostra responsabilità nei confronti dei nostri figli indipendentemente dal legame che ho con la mia compagna, come avviene per le coppie etero".

Nichi Vendola, di Sinistra Italiana scrive su Twitter:"Un altro passo in avanti per il riconoscimento dei diritti delle famiglie arcobaleno. Due padri e due figli (adottati) sono una famiglia. Punto".
Il segretario nazionale Arcigay Gabriele Piazzoni si chiede quando il legislatore si deciderà a riconoscere il diritto dei bambini a veder tutelato il rapporto affettivo con i propri genitori senza essere costretti a passare da un tribunale.

Le sentenze che hanno riconosciuto le adozioni esterne di due coppie gay effettuate in Gran Bretagna e Usa si riferiscono a bambini che "erano stati dichiarati adottabili nei paesi di origine e, dove le legislazioni ammettono le adozioni anche per le coppie omosessuali, cosa che in Italia invece non è prevista dalla attuale legge sulle adozioni”, precisa Aurelio Mancuso, presidente di Equality Italia.

Certi Diritti: "Sentenza storica su adozione, legislatore tragga conseguenze. Basta scaricare su tribunali riconoscimento diritti"

In una dichiarazione comune Leonardo Monaco e Riccardo Magi rispettivamente segretario dell’Associazione Radicale Certi Diritti e segretario di Radicali Italiani ritengono che la decisione del del Tribunale di Firenze "ha una portata storica che va ben oltre il ‘dibattitino’ sulla stepchild adoption, estendendo ai ricorrenti pieni diritti e doveri di genitorialità senza che vi siano legami genetici tra i due e i bambini. Con questa sentenza si compie un altro passo fondamentale verso l’affermazione del diritto delle persone omosessuali a una vita familiare piena: un diritto riconosciuto dalle convenzioni internazionali e dalle legislazioni di tanti paesi in cui le coppie dello stesso sesso possono accedere alle tecniche di fecondazione assistita, alla gestazione per altri e anche all’adozione".

Davanti alle sentenze che si susseguono  sempre più frequenti - concludono Monaco e Magi - e che smantellano i divieti discriminatori della legislazione italiana il legislatore non più fare finta di nulla. Devono essere i cittadini ad armarsi di tavoli di raccolta firme per portare avanti una riforma egualitaria del diritto di famiglia che questo parlamento si ostina a rimandare?”


Giovanni Lombardo

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