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giovedì 20 aprile 2017

lager in #cecenia : “ per una buona causa”, non si deve esagerare ...

Le bufale, sono sempre sbagliate, anche quando fanno comodo. Non esistono bugie a mezzo stampa fatte per un buon fine, o anche per “legittima difesa”.

L’unica legittima difesa che abbiamo deve essere la verità, anche quando non fa così comodo. In Cecenia è in atto una enorme repressione contro le persone LGBT+, facendo uso di violenza da parte delle forze dell’ordine e di connivenza da parte delle autorità statali, e probabilmente anche federali (la Cecenia, pochi lo stanno dicendo in questi giorni è una repubblica della Federazione Russa). Non basta per lanciare un allarme?

Perché inventarsi i “campi di concentramento per gay” in stile nazista? A chi gioverà tutto questo quando verrà fuori che si è trattato di una bufala? Ma, per poter organizzare una protesta, basta ed avanza anche la sola politica federale russa contro le persone LGBT+, di fatto persone di serie B, senza diritti civili.

Le bufale, le conosciamo. Le mezze verità, fatte passare per verità solo al fine di rafforzare le tesi omofobe, le conosciamo.

L’accusa di “propaganda gender”, fa ormai capolino in tutti i media, vengono lanciate all’intera comunità LGBT+ italiana accuse infamanti da quelle di voler “traviare” i bambini, fino addirittura a quelle di pedofilia e di favoreggiamento della prostituzione, senza che questi “giornalisti” pensino neanche più a limitare il “fenomeno” a poche aree della comunità, ma, anzi, spingendo affinché questo diventi il pensiero comune. La famigerata legge russa sulla “propaganda gay”, nasce per “difendere i minori”, e, di fatto, toglie diritto di cittadinanza ad una parte della popolazione di quel Paese, del tutto inerme contro le aggressioni omofobe sempre più frequenti.

Era proprio necessaria la bufala dei campi di concentramento?




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